Capolavori

‘Capolavori’ è una lista di carattere prettamente indicativo che preferisce evidenziare particolari approcci rinnovatori, più che ribadire tappe storicizzate (perdendo così di praticità).

Persona (1966) – Ingmar Bergman / Svezia “Schizofrenia, paralisi e spettro dell’Es”

Out 1 (1971) – Jacques Rivette / Francia “Rehearsal of life”

Solaris (1972) – Andrej Tarkovskij / URSS “Mankind’s pursuit of knowledge – part 1

‘Rameau’s Nephew’ by Diderot (Thanx to Dennis Young) by Wilma Schoen (1974) – Michael Snow / Canada “L’Anti (est)etica”

Jeanne Dielman, 23, Quai du Commerce, 1080 Bruxelles (1975) – Chantal Akerman / Belgio “Slowly fading into life”

Central Bazaar (1976) – Stephen Dwoskin / UK “L’edonismo dei primordi, nel presente”

Stalker (1979) – Andrej Tarkovskij / URSS “Mankind’s pursuit of knowledge – part 2”

Sans Soleil (1983) – Chris Marker / Francia “Istantanea di una genìa, mausoleo del rimpianto”

Satantango (1994) – Béla Tarr / Ungheria “Cedersi all’utopia”

Le Armonie di Werckmeister (2000) – Béla Tarr / Ungheria “Perché tutto questo?”

Heremias (Book One: The Legend of the Lizard Princess) (2006) – Lav Diaz / Filippine “Epopea omerica, storia di un Paese”

At Sea (2007) – Peter Hutton / USA “Pratiche dell’osservazione”

The World (2009) – Takashi Makino / Giappone “Incorporeo plasmato e rigenerato”

Karamay (2010) – Xu Xin / Cina “Il filmato come condanna”

Il Cavallo di Torino (2011) – Béla Tarr / Ungheria “Terminale e assioma di un’Arte”

Post Tenebras Lux (2012) – Carlos Reygadas / Messico “Antinomia del blasfemo”

A Spell to Ward Off the Darkness (2013) – Ben Rivers, Ben Russell / Estonia “L’interrogativo metafisico e l’arcana interpretazione del naturale”

Hypnosis Display (2014) – Paul Clipson / USA “Oggettivare i luoghi della memoria”

Horse Money (2014) – Pedro Costa / Portogallo “La storia di una vita, e di tutte quelle a venire”

Cemetery (2019) – Carlos Casas / Francia “Apocalypse Now”

6 risposte a Capolavori

  1. Michele Ferrara ha detto:

    Come mai non c’è nessun film di Greenaway, nemmeno “Il cuoco…”? Mi sembra che possa rientrare nei standard di questa lista. Comunque sia, una delle migliori liste di sempre. Complimenti.

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  2. MikeStephenKen ha detto:

    E di Aki Kaurismaki cosa ne pensate…quanto dareste alla sua trilogia dei perdenti ?

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  3. Ricki ha detto:

    Come mai quest’improvvisa decimazione?

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    • paxy ha detto:

      Cambiamenti ce ne sono sempre stati, questa volta abbiamo deciso di dare più valore ai singoli titoli ma tieni presente che la scala di valutazione resta pressoché invariata.

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