Capolavori

Persona (1966) – Ingmar Bergman / Svezia “Schizofrenia, paralisi e spettro dell’Es”

‘Rameau’s Nephew’ by Diderot (Thanx to Dennis Young) by Wilma Schoen (1974) – Michael Snow / Canada “L’Anti (est)etica”

Central Bazaar (1976) – Stephen Dwoskin / UK “L’edonismo dei primordi, nel presente”

Sans Soleil (1983) – Chris Marker / Francia “Istantanea di una genìa, mausoleo del rimpianto”

Satantango (1994) – Béla Tarr / Ungheria “Cedersi all’utopia”

At Sea (2007) – Peter Hutton / USA “Pratiche dell’osservazione”

The World (2009) – Takashi Makino / Giappone “Incorporeo plasmato e rigenerato”

Karamay (2010) – Xu Xin / Cina “Il filmato come condanna”

Il Cavallo di Torino (2011) – Béla Tarr / Ungheria “Terminale e assioma di un’Arte”

Post Tenebras Lux (2012) – Carlos Reygadas / Messico “Antinomia del blasfemo”

Geistzeit (2012) – Sector 16 / Germania “Lo spirituale un tempo”

A Spell to Ward Off the Darkness (2013) – Ben Rivers, Ben Russell / Estonia “L’interrogativo metafisico e l’arcana interpretazione del naturale”

Hypnosis Display (2014) – Paul Clipson / USA “Oggettivare i luoghi della memoria”

Horse Money (2014) – Pedro Costa / Portogallo “La storia di una vita, e di tutte quelle a venire”

Meurtrière (2015) – Philippe Grandrieux / Francia “L’ultimo composito, il corpo muliebre”

Trailers (2016) – Rouzbeh Rashidi / Irlanda “Il film dei film”

Stone Boat Exhausted (2016) – Michael Higgins / Irlanda “Allegoria da scena o tempi remoti”

16 risposte a Capolavori

  1. Ricki ha detto:

    Bella lista, ma secondo me avete dimenticato alcuni classici come Quarto Potere, La dolce vita, I 400 colpi

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    • paxy ha detto:

      Grazie, quelli che hai citato sono tutti buoni film ma al di sotto dei nostri standard per essere considerati capolavori 😉

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      • Ricki ha detto:

        Cioè mi volete dire che sono stato tutti i giorni al festival di Locarno e mi sono perso 2 film che valgono più dei 3 che ho citato? Sono proprio sfigato allora

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  2. paxy ha detto:

    Beh, diciamo che per noi quelle due visione, assieme a quella di “Dark in the white light”, hanno meritato tutto il Festival, ma può anche darsi che vedendoli non ti sarebbero piaciuti considerando la quantità spropositata di persone che uscivano dalla sala durante le relative prime.

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    • Ricki ha detto:

      Non sono uno che abbandona le sale, ma comunque volevo chiedervi cosa ne pensate di Cosmos, sempre parlando del festival

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      • paxy ha detto:

        Nulla di entusiasmante, diciamo che le aspettative erano decisamente più alte: un buon lavoro che pensiamo essere un po’ troppo sopra le righe. Ne avevamo già parlato nella nostra pagina FB che trovi a lato del sito, se vuoi approfondire ne possiamo parlare lì 🙂

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  3. Davide ha detto:

    Per curiosità, che voti date a “Il Padrino”, “Non è un paese per vecchi” e “Il buono, il brutto e il cattivo”?

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    • paxy ha detto:

      Ciao Davide. Curiosità più che legittima, così d’istinto sarebbero (rispettivamente nell’ordine in cui li hai citati): 6/7, 6+, 6+. Ovviamente il voto ha valore prettamente generico, considera poi che i film di cui parliamo puntano tutto sulla forma, tralasciando del tutto (o quasi) la sostanza, dunque se conosci il nostro metro di valutazione, capirai il motivo di tali giudizi.

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  4. Ale Sabatini ha detto:

    ottima lista, mi domando però come mai avete tolto Ran che è un grande capolavoro?

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  5. paxy ha detto:

    “Ran” in effetti è un gran film, probabilmente il migliore di Kurosawa, infatti fino a poco tempo fa era nella lista. Considera però che quest’ultima è sempre in movimento, e cambia assieme alle nostre preferenze, ora quindi tendiamo a prediligere un altro tipo di film e pensiamo che meritino di più altri titoli.

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  6. Michele Ferrara ha detto:

    Come mai non c’è nessun film di Greenaway, nemmeno “Il cuoco…”? Mi sembra che possa rientrare nei standard di questa lista. Comunque sia, una delle migliori liste di sempre. Complimenti.

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    • paxy ha detto:

      A dire il vero Greenaway è un regista che stimiamo davvero molto, e quello da te citato è a nostro parere il suo miglior lavoro, tanto che potrebbe benissimo esserci. Ti ringraziamo dei complimenti, a presto

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  7. MikeStephenKen ha detto:

    E di Aki Kaurismaki cosa ne pensate…quanto dareste alla sua trilogia dei perdenti ?

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    • paxy ha detto:

      Secondo noi ha avuto un buon primo periodo (che comprende l’ottima trilogia dei perdenti da te citata) ed un secondo che non ci ha convinti troppo, rimane comunque un autore di tutto rispetto.
      Grazie ancora per il commento e a presto.

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  8. Ricki ha detto:

    Come mai quest’improvvisa decimazione?

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