Archivio dell'autore: paxy

I disperati di Sandor

Szegénylegények (1966) – Miklós Jancsó / Ungheria Quello di Jancso, perlomeno nei confronti della trilogia iniziata con “L’armata a cavallo”, proseguita col suddetto e terminata con “Silenzio e grido”, è un atteggiamento che potremmo definire come di fondamentale, attonita rimostranza, … Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Workingman’s Death

Workingman’s Death (2005) – Michael Glawogger / Austria La morte del lavoratore. Un titolo forte, provocatorio, se vogliamo, che di per sé esprime disperazione. Un clima ben rispecchiato dai cinque capitoli in cui è divisa l’opera (sei, se si considera … Continua a leggere

Pubblicato in Direct Cinema | Contrassegnato , | Lascia un commento

Essere e avere

Être et avoir (2002) – Nicolas Philibert / Francia I fondamenti della formazione scolastica, le basi della lingua, “Essere e avere”. Philibert parte dall’origine, suggerisce attraverso il titolo l’idea di una formazione, di una crescita, ciò che in effetti permea … Continua a leggere

Pubblicato in Direct Cinema | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Pink Flamingos

Pink Flamingos (1972) – John Waters / USA “Uccidere tutti ora. Condonare gli omicidi di primo grado. Sostenere la causa del cannibalismo, mangiare merda. Il disgusto è la mia politica. Il disgusto è la mia vita”, queste le parole della … Continua a leggere

Pubblicato in Exploitation | Contrassegnato , , | Lascia un commento

La società dello spettacolo

La société du spectacle (1974) – Guy Debord / Francia Attraverso lo spettacolo nella percezione della realtà subentra un meccanismo atto a filtrare e distorcerne gli aspetti più comuni, al reale si sovrappone un complesso di principi volti a snaturare … Continua a leggere

Pubblicato in Cinéma Vérité | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Barone Olavo, l’orribile

Barão Olavo, o Horrível (1970) – Júlio Bressane / Brasile A ventiquattro anni Bressane già riflette con maturità sul mezzo cinematografico e sulla realtà che lo circonda; come e meglio dei suoi illustri compagni trasmette infatti una vena indignata, folle, … Continua a leggere

Pubblicato in Avant-garde | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Monografie #3 – Aleksandr Sokurov / Parte 2

Madre e figlio (1997) – ★★★★★/★★★★★ Simbolico spartiacque tra i due stadi stilistici della poetica dell’autore, “Madre e figlio” è altresì l’opera cardine di Sokurov nonchè un’ode struggente all’amore filiale, visivamente freddo, traversato da venature e/o tonalità di verde e marrone … Continua a leggere

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato | Lascia un commento