Gothic

Gothic (1986) – Ken Russell / UK

Amante del degenere istinto umano in tutte le sue manifestazioni (spesso e volentieri a sfondo storico), votato per virtù alla messa in scena delirante dell’argomento scelto, fin quasi allo pseudo-satanismo, Ken Russell dimostra ancora una volta di barcamenarsi con destrezza e coscienza dei propri mezzi all’interno del panorama cinematografico angloamericano. La rappresentazione dell’immaginario per mezzo di menti votate alla creatività, alla gloria letteraria nei secoli, la vera e propria materializzazione di incubi e paure, nient’altro dunque che la consapevolezza della spaventosa rilevanza di un pensiero, di un immagine, di un’astrazione all’interno della testa. Questo controlla la letteratura, questo dunque secondo l’autore diviene il pretesto per creare un’opera pienamente conforme ai propri standard ed in fin dei conti pienamente soddisfacente, un inno al genere indicato (in primis dal titolo stesso) e ad i suoi illustri precursori quali Corman, Bava ecc.

gothic1

Siamo nella prima metà dell’ottocento, 1816 per la precisione. Il celebre e tenebroso Lord Byron, noto per la sua pessima fama, riceve nella sua villa a Ginevra l’amico Percy Bysshe Shelley assieme al dottor Polidori e ad altre due giovani tra cui la stessa Mary Shelley. Una notte, durante il soggiorno degli ospiti nella villa, viene deciso attraverso uno strano rituale evocativo di ingaggiare una sfida a cinque basata su racconti di paura. Tra l’incipiente schizofrenia di alcuni e l’erotico, macabro giogo di altri, il divertimento si trasformerà in pura follia mischiando realtà ad immaginazione in un culmine di perversioni che, nonostante la loro natura allucinatoria, ammiccheranno ad una parziale verità storica.

C’è un filo comune in tutte le principali opere dell’autore britannico, un elemento che riesce però al contempo a disgregare le opere stesse nel loro svolgimento rendendole di fatto foschi, pazzoidi deliri allucinogeni. Questo elemento però, la perversione, è ben più complesso e stratificato di quanto non possa sembrare. Russell infatti lavora proprio sui dolori e sulle paure dell’uomo spogliandolo, rendendolo volutamente vulnerabile ma al contempo desideroso di diventare tale per le più svariate ragioni (vuoi cupidigia, vuoi sete di sapere, vuoi semplice follia). E quando tutto ciò diventa concreto, si materializza talvolta spiegandosi razionalmente (‘Stati di Allucinazione’ e i suoi viaggi psichedelici), allora ecco che sorge il fulcro del cinema russelliano: la sostanziale stupidità del genere umano e dei suoi insulsi tentativi di spiegare o cogliere l’essenza dell’inspiegabile come Adamo col frutto proibito.

Byron, così come P. B. Shelley, gioca sostanzialmente col potere della mente e delle sue stesse creazioni guidato da un istinto deleterio e masochista, l’autore però non si focalizza sulla personalità sua o degli altri personaggi, sfrutta bensì l’intreccio per comprovare nuovamente la tesi appena esposta, gioca con l’immaginario come un prestigiatore piegando l’opera al proprio stile e non viceversa. ‘Gothic’, nel suo vaneggiare e destabilizzare, si può riassumere in un gioco di specchi in bilico tra realtà e finzione, un omaggio al Romanticismo e ai suoi grandi miti letterari o artistici che siano (folgorante la ripresa del celebre dipinto fussliano ‘L’incubo’) ammaliante e decisamente riuscito.

gothic2

Voto: ★★★/★★★★★

Questa voce è stata pubblicata in Exploitation e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Gothic

  1. Frank ViSo ha detto:

    Non avrei mai creduto di poter leggere una recensione di Gothic su queste pagine. La cosa strana è che in passato ho visto questo film più volte e mi affascinava sempre, ma ad oggi, quando faccio mente locale a Ken Russell, il primo titolo che affiora è sempre quello de “I diavoli”, per me il suo apice.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...