Moonrise Kingdom

hsazmea

Moonrise Kingdom (2012) – Wes Anderson / USA

Tra i lavori più pittoreschi del regista, “Moonrise Kingdom” è il film attraverso il quale le idee direttive e quelle narrative sono meglio amalgamate, in un quadro che nel complesso risulta molto studiato e in definitiva ben riuscito.

Scritto e diretto dallo stesso Wes Anderson l’opera narra di due ragazzini ovvero Sam, scout che che scopriremo poi essere orfano, e Suzy, ragazza istintiva e sbarazzina, coetanea di Sam. I due dopo essersi conosciuti casualmente, organizzeranno minuziosamente per via epistolare una fuga che si terrà tempo dopo e che porterà genitori adottivi e boy-scout capeggiati dall’esploratore veterano(Edward Norton), al loro inseguimento; il tutto si concluderà dopo varie peripezie all’inevitabile bel finale.

Nonostante la costante presenza nel film, ma in generale nelle opere andersoniane, di innumerevoli personaggi dotati altresì di una forte caratterizzazione personale, la vera protagonista come sempre rimane la messa in scena nel senso più proprio del termine: il regista infatti punta solitamente alla cura dettagliata nell’esibizione di ogni scena, dando rilevanza per lo più a fattori che vengono abitualmente curati di meno, come possono essere i dettagli dell’abbigliamento piuttosto che i colori di scena, e il tutto, assieme anche ai titoli di testa e di coda, contribuisce a rendere l’opera quantomeno un piacere visivo.

La vena più intima delle sue opere si intuisce dalla consueta carica di divertimento che viene affibbiata ad elementi essenzialmente drammatici, eliminando in questo modo ogni sorta di tragicità all’interno dei suoi film. Più facile tuttavia sarebbe spingere sul melodramma, ma il regista, che pure si serve parecchio di musiche per delineare il tono sostanzialmente frivolo delle vicende, tende al contrario a mantenere in quiete lo stato d’animo dello spettatore. Moonrise Kingdom è la riprova concreta di tutto ciò e contiene tutte le caratteristiche peculiari del cinema andersoniano, lo si nota bene per esempio nella costruzione del dramma di base, che qui è appunto la disperazione dei due ragazzini protagonisti, avvilimento dovuto alla loro alienazione totale dalla società in cui vivono.

Dunque il regista texano torna un’altra volta a lavorare sui cosiddetti “bei sentimenti”, ritroviamo infatti l’esaltazione di un’amore improbabile che trova il suo raggiungimento nella ricerca della propria libertà, qui pensata come fuga dal mondo adulto, fatto di doveri e responsabilità, in poche parole come fuga dal mondo razionale. Lo stesso mondo dal quale Anderson sembra sempre volersi distaccare, creando atmosfere surreali anche grazie al tipico contrasto tra dramma e sarcasmo che quindi tende a creare un clima dove lo ci si aspetta qualsiasi cosa, ma allo stesso tempo niente è scontato.

Rimane comunque la pellicola di Anderson, come prevedibile, sostanzialmente priva di spessore, espressione di un cinema che quindi pare ottimo solamente se lo si valuta come di puro intrattenimento; cionondimeno va detto che il lato tecnico qui è al contrario conferito di una importanza notevole: i classici bombardamenti iniziali di immagini statiche sono poi seguiti da diversi piani sequenza ben realizzati e da carrellate puntualmente azzeccate.

Pertanto Moonrise Kingdom si può ritenere come uno dei lavori più importanti di Anderson sia per la riuscita tecnica che per quella stilistica, qualità del quale il regista non esenta di fare sfoggio. Un film che catapulta in un mondo stravagante e piacevole, seppure carente di significato.

Voto: ★★★/★★★★★

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Postmodernism e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...