Il buco

Le trou (1960) – Jacques Becker / Francia

Pensando a film sul carcere, sulla tentata evasione e affini, ‘Il buco’ non può non risaltare. L’eccessiva stilizzazione nel delineare le figure narrative e i relativi caratteri non preclude la natura avvincente e meticolosa di un film appassionante e coinvolgente, che proprio nella sua semplicità stupisce con un finale ammirevole. La narrazione riguarda un ragazzo che, finito in prigione per un fraintendimento con la moglie, capita in una cella occupata da quattro amici in atto di pianificare la loro fuga. Pur sentendosi a suo modo vicino ai nuovi compagni,  si ritroverà seriamente combattuto sul da farsi.

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Dopo varie opere di successo tra le quali ‘Grisbi’ e ‘Casco d’oro’, Becker chiude il suo discorso sull’amicizia e sulla solidarietà con un melodramma che riprende i medesimi temi convergendo però su toni più solenni, drammatici. La pellicola scommette molto sul sottolineare il rapporto interpersonale tra i detenuti e immedesimare nella loro condizione, ciò infatti risulta essere chiave per la comprensione della vicenda. L’autore lavora in modo da costringere lo spettatore a seguire il rapporto tra il protagonista Gaspard e il resto del gruppo: chi osserva dunque percepisce il distacco tra quelle che saranno fino alla fine due entità, due schieramenti ben differenti.

Sussiste una forma di claustrofobia quasi soffocante che segna irrimediabilmente il ritmo degli eventi. L’intera struttura narrativa si basa sulla cura meticolosa della concezione di spazio, o meglio sull’idea di esso che lo spettatore percepisce. L’interno delle quattro mura diventa luogo circoscritto, angosciante, tanto più piccolo quanti sono i dettagli, gli angoli reconditi, a venire avvertiti: nonostante ciò, svariate scene secondarie si assoggettano a questi principi costituendo un crescendo di suspance e tensione. I soggetti dipendono per questo l’uno dall’altro, tutto ciò contribuisce a renderli più umani: questo è infatti il fine ultimo dell’autore, portare lo spettatore a familiarizzare con loro in modo da prolungare l’attesa e stupire ad ogni sovvertimento degli equilibri. Un film per tutti particolarmente avventuroso nonostante luogo e tempi a disposizione, decisamente una sfida vinta da parte del regista.

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Voto: ★★★/★★★★★

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